Tabula rasa nasce da una scommessa: ottenere da un vitigno autoctono, ancora poco noto, un prodotto eccellente. Il vitigno, battezzato con il nome di famiglia, Molinelli, per alcune caratteristiche può essere considerato un arcaico predecessore del Sauvignon.
Coltivato franco di piede, è molto antico e ha vigoria vegetativa accentuata, una resistenza naturale alla fillossera con una produzione estremamente scarsa di uva per ceppo.
La straordinaria scoperta di questa varietà di uva bianca ha dato vita, a partire dagli anni sessanta, a un lungo periodo di sperimentazione.
Risultato di tale ricerca è Tabula rasa, il cui nome deriva proprio dalla totale assenza di precedenti.
Oggi Tabula rasa è un vino compiuto, che esprime al meglio il suo potenziale
dopo un periodo di affinamento in bottiglia di 3 anni.
È un’esperienza organolettica complessa, nuova e allo stesso tempo avvolgente:
i sentori di pietra focaia e minerale lo rendono un prodotto davvero unico.